www.pendolariitaliani.it

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Il web dei pendolari italiani

Sono iniziate le olimpiadi dei treni

E-mail Stampa PDF

Oggi 25 gennaio 2012, si sono ufficialmente aperte le olimpiadi dei treni.
Sono state molto apprezzate le performance del treno 2346 da Roma Termini a Pisa Centrale delle ore 18:12 che, alle ore 19 circa, si è esibito nella specialità del "salto della stazione".
Infatti il treno, saltando molto agevolmente e velocemente la stazione di "Marina di Cerveteri", si è aggiudicato il primato parziale di questa sessione di gare.
Grande soddisfazione anche del capotreno che, dopo circa 1km dopo il salto della stazione, non accennando però alla prestazione di gara, ha informato i passeggeri della possibilità, per i pendolari diretti alla stazione "saltata", di utilizzare un treno in senso opposto dalla stazione di Santa Marinella.
La soddisfazione trapelava anche dalla sicurezza che il capotreno aveva nell'annunciare l'evento con voce ferma senza formulare nessun tipo di scuse a quei pendolari diretti a Marina di Cerveteri (Cerenova) che, ignorando l'esistenza delle olimpiadi, fossero a bordo del treno oggetto della gara.

Non possiamo che augurare buona fortuna all'equipaggio del treno per le prossime gare nella speranza di conoscere gli stessi di persona per porgergli personalmente tutta la nostra ammirazione. 

Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Gennaio 2012 11:33
 

sciopero selvaggio 16 dicembre 2011

E-mail Stampa PDF

E' VERGOGNOSO! 

E' VERGOGNOSO! Si lo ripeto è vergognoso che ci siano degli incapaci che non sanno fare il proprio lavoro o peggio boicottano quello degli altri e ci siano delle persone competenti desiderosi di lavorare, disoccupate.

E' vergognoso quando qualcuno ti garantisce un treno e poi non lo trovi oppure come nel caso di stasera ancora peggio lo trovi ...:

treno garantito 3256 delle 16:58 da Roma Termini a Grosseto pronto da oltre 10 minuti prima della partenza sul binario 25. Tabellone perfetto!Nessun ritardo. C'era anche l'equipaggio, macchinista e capotreno, entrambi con gli occhi fissi sul segnale rosso carminio. Anche l'altoparlante era pronto:  "Il treno 3256 ...è in partenza al binario 25".

E allora ? Che succede ?

Niente! Non succede niente. Passeggeri a bordo. Equipaggio a bordo. Treno "in forma" ma niente. Il semaforo non sbiadisce. Rosso era e rosso rimane. L'altoparlante però insiste "Treno 3256 ... in partenza..." . Purtroppo anche gli altoparlanti capiscono e dopo dieci minuti (10) cominciano  a scusarsi "... diversamente da quanto annunciato ...ci scusiamo per il disagio." .

Dopo segnalazioni di ritardo che aumentano di dieci minuti in dieci minuti , parecchie scuse e due segnalazioni di partenza, arriviamo alle 17:40 (42 minuti dopo). Un miraggio; sembra partire un treno per Civitavecchia... ed ecco che allo spargersi della voce una corrente umana migra (con enorme rischio per alcune persone anziane) velocemente da un treno all'altro. Ma che treno è partito vi chiederete, un treno garantito? Macchè. Il 12258 delle ore 17:41 con neanche due minuti di ritardo.

Ormai la gente inviperita comincia a dare i numeri e la cosa peggiora quando arriva al binario 28 il treno per Pisa centrale delle ore 18:12 (anch'esso non garantito). Il caos! Quale parte prima ? Forse Giucas Casella o il mago Casanova lo saprebbero ma sicuramente non gli addetti in divisa da ferrovieri nelle vicinanze dei treni.

Anche il macchinista del treno 3256 non riusciva a dare spiegazioni se non un balbettio del tipo: "...c'è sciopero...". E allora? Se c'è sciopero non sapete parlare ? Vi hanno per caso tagliato la lingua ? O volete creare il massimo disagio per dimostrare che lo sapete fare ?

Alla fine oltre 80 minuti di ritardo riscontrati a Tarquinia (18:18 l'arrivo previsto, 19:40 l'arrivo reale) .

Io penso che sia ora di farla finita. Penso proprio che sia ora che impariate che prima di pretendere bisogna dare. Dimostrate che siete in grado di lavorare. Dimostrare che siete in grado di portare lo stesso treno in fascia pendolari per una settimana di seguito in orario. Entro i 5 minuti ? NO IN ORARIO. Dimostrate che siete in grado di avvisare tempestivamente i passeggeri (pardon i pendolari) al sorgere dei problemi. Fate il vostro lavoro con passione come lo fanno molti vostri colleghi più bravi di voi e solo dopo questo potrete dire che meritate qualcosa. Continuando di questo passo quando vi licenzieranno molto probabilmente sarete da soli così come il vostro egoismo.

Giuseppe   

Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Dicembre 2011 10:30
 

Metropolitana B Roma 4 novembre 2011

E-mail Stampa PDF

Metropolitana B di Roma Capitale, stazione Ostiense ore 8 e 40 del 4 novembre 2011.

E' incredibile!

E' incredibile che in un momento di punta nel quale tutti i pendolari sono in movimento ci sia una frequenza delle corse Metro di 6/7 minuti. Frequenza che con l'affluenza dell'orario indicato ha portato la maggior parte dei pendolari presenti sulla banchina della stazione ostiense, in direzione Rebibbia, a saltare tre corse prima riuscire a salire sul treno. Per un ritardo di oltre 20 minuti. Basti pensare a quei poveretti, compreso il sottoscritto, che dalle 8 e 40 presenti in banchina, sono riusciti a salire in Metro solo alle ore 9 e 5 .

Ma in che  paese viviamo ?

A già dimenticavo... viviamo in un paese dove:

- ogni opera pubblica viene realizzata e gestita sapendo che tanto nessuno sarà mai responsabile degli errori o sprechi commessi a danno di tutti i cittadini;

- non vedi un politico sulla metropolitana neanche a pagarlo, tanto ha i suoi autisti che paga con i nostri soldi; 

- ogni politico ha i suoi privilegi che non molla e non si toccano;

- chi perde le elezioni politiche spera sempre di essere reimpastato a danno degli elettori che non l'anno votato perchè NON LO HANNO VOLUTO ALLA GUIDA DEL PAESE;  

- le leggi sono fatte con l'ottica clientelare del consenso per avere tante interpretazioni per quante sono le parti sociali interessate alla legge stessa;

- non esiste lo stato di dirittto perchè per avere giustizia in diversi casi sono passati oltre 20 anni per avere i tre gradi di giudizio;

- nessuno paga per le proprie colpe se ha i soldi per arrivare alle prescrizione dei reati commessi;

- non puoi licenziare un dipendente  (pubblico o privato) che ruba, lavora male, ostacola il lavoro degli altri e NON E' IN GRADO DI FARE IL SUO LAVORO;

- il sindacato non riesce più a capire che il suo obiettivo non è fare politica ma fare gli interessi dei lavoratori, i migliori interessi dei lavoratori;

- lo sciopero dei trasporti spesso è talmente pretestuoso che ci si chiede se l'unico soggetto a cui convenga è proprio l'azienda coinvolta.

La lista serebbe lunghissima è senza dire nulla di nuovo. Tutti lo pensano ma solo pochi hanno il coraggio di provare a cambiare il sistema. Cambiare il sistema cominciando da noi stessi: ogni azione fatta nel sistema ci coinvolge direttamente, prima o poi. Ogni nostro comportamento negativo prima o poi lo paghiamo; ogni comportamento positivo prima o poi ne cogliamo i frutti.

Pur sembrando una visione utopica, basti guardare ad altri paesi in cui il senso della comunità è molto sentito nel quale tutti i comportamenti positivi nel tempo hanno prevalso su quelli negativi. Quindi prima di guardare gli altri guardiamo dentro di noi con la certezza che noi possiamo cambiare la nostra scocietà iniziando dal cambiare noi stessi. 

 

Giuseppe

Ultimo aggiornamento Sabato 05 Novembre 2011 08:43
 

GRAVE EPISODIO VERIFICATOSI IERI

E-mail Stampa PDF

a trasporti, infoMilano, infoPavia, info, bcc: donatella.fras.
mostra dettagli 09:30 (42 minuti fa)

Buongiorno,
con la presente sono a segnalare un episodio molto grave verificatosi ieri 10/05/2011 sulla corsa della societa' PMT TRASPORTI da Milano (Famagosta) a Motta Visconti delle ore 17.30.
L'autista era visibilmente ubriaco o sotto effetto di stupefacenti: guidava velocissimo e non manteneva la propra corsia, era in stato di sonnolenza e, all'uscita del casello di Binasco abbiamo rischiato ed evitato per un nonnulla uno scontro con un'auto che era regolarmente immessa nella corsia di pagamento del pedaggio e che noi stavamo per urtare.
Una volta usciti dal casello e percorrendo quindi la strada statale che da Binasco va a Casorate Primo l'autista procedeva ad alta velocita', con frenate all'ultimo momento. Era ovviamente visibile dal suo stato di sonnolenza che non fosse in grado di guidare. Ancor piu' grave e' il fatto che stesse effettuando un servizio pubblico!!!!!!!!!!!!!!
Io, molto spaventata, ho chiamato e fatto la segnalazione alla polizia che pero' fino a Casorate (dove io sono scesa) non era ancora intervenuta; non so se sono riusciti a fermarlo a Motta Visconti e controllare la situazione.
Purtroppo lo stesso episodio si e' gia' verificato a dicembre (sempre con lo stesso autista) episodio del quale ho riferito personalmente allora ai controllori i quali mi risposero che avrebbero preso provvedimenti.
Inoltre, Parlando con persone che utilizzano altre linee sempre della societa' PMT, so che si tratta di un episodio che si verifica spesso quando alla guida c'e' questa persona.
Questa mattina ho fatto la segnalazione alla sede di Pavia della PMT, un Signore molto cortese mi ha risposto che avrebbe inoltrato la segnalazione in direzione e che entro 30 giorni avrei avuto una risposta scritta.
Io poco me ne faccio di una risposta scritta entro 30 giorni, visto che l'episodio non e' la prima volta che si verifica, quindi, continuando in questo modo, in 30 giorni chissa' quante altre volte persone che hanno la sfortuna di viaggiare con questo autista rischiano la propria vita!
Mi ritengo molto fortunata ad essere qui oggi a scrivere questa mail, diciamo che ieri siamo stati fortunati ma si e' rischiato veramente di leggere sui giornali di questa mattina titoli del tipo "TRAGEDIA CHE SI POTEVA EVITARE".
Non stiamo parlado di ritardi nelle corse o pullman rotti, ma di decine di persone che per negligenza dell'autista in primis e poi di chi presso la societa' PMT era gia' al corrente del problema non ha fatto nulla perche' cio' non evvenisse piu'!
Penso di meritare una risposta alla presente in mattinata, per lo meno per il fatto che se questa persona in questo momento sta guidando un pullman, forse possiamo salvare la vita a qualcuno!
Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti e attendo un cortese cenno da parte Vostra.

Paola Galimberti

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Maggio 2011 22:57
 

Non voterò più un politico...

E-mail Stampa PDF

Non voterò più un politico che:

non si ritenga un nostro dipendente;

non ritenga di essere pagato con i nostri soldi;

non intervenga nell'eliminare bonus, indennità, pensioni , assegni o qualsiasi altra cosa che dia ad un politico un privilegio diverso da ogni altro cittadino;

non elimini i gettoni di presenza delle commissioni o qualsiasi altra cosa che mascheri una retribuzione;

non intervenga per eliminare qualsiasi forma di sovvenzionamento alla classe politica;

non faccia pulizia anche tra i suoi compagni di partito;

non viaggi nei treni regionali e/o in metropolitana; 

non studi per documentarsi sugli argomenti da lui discussi;

non lotti per cambiare dallo stato clientelare, dei baroni, delle mogli parenti ed affini in uno stato del merito;

non consideri l'Italia come il paese di tutti i suoi cittadini;

non lotti per migliorare il diritto e la giustizia;

non si renda conto della gravità della situazione di crisi attuale.

Credo sia difficile trovare un politico da votare ma se qualcuno si propone valuterò opportunamente.

Giuseppe per PendolariItaliani.it

 

Ultimo aggiornamento Sabato 05 Novembre 2011 08:39
 

Assalto al treno a Ladispoli 31 maggio 2011

E-mail Stampa PDF

Nella giornata del 31 maggio 2011 la rabbia dei pendolari laziali di Ladispoli è esplosa. Purtroppo tale rabbia ha ecceduto in comportamenti assolutamente deprecabili e non condivisi ne da noi ne dalla maggior parte dei pendolari, che non solo danneggiano i pendolari stessi ma, attaccando persone che non sono direttamente responsabili del disagio che i pendolari vivono ogni giorno (anche se coinvolti), non ottengono nessun risultato concreto.

Il fatto inizia con la sostituzione del normale materiale del treno 3250 che parte da Roma termini alle 5 e 26 in direzione Montalto di Castro. Materiale sostituito per l'occasione con il Leonardo Express; materiale quest'ultimo notevolmento ridotto in termini di capienza rispetto alla normalità (circa la metà). Al ritorno il treno, che cambiando nome diventa 3253, fa il percorso opposto passa da Civitavecchia, nella quale a causa della DISINFORMAZIONE dei croceristi attraccati al porto, subisce l'assalto di quest'ultimi che saturano anche i posti in piedi. Proseguendo nelle stazione successive, il treno "attracca" alla stazione di Ladispoli con spazio utente disponibile solo sopra ai portapacchi. I pendolari di Ladispoli, non riuscendo a salire sul treno hanno occupato i binari.

Immediatamente la tensione è salita tanto da richiedere l'intervento delle forze dell'ordine. La situazione si è poi sbloccata dopo le ore 12.

Ascoltando queste storie ci si chiede se TUTTE le amministrazioni siano a conoscenza della reale situazione dei trasporti regionali ... se sappiano quanti pendolari salgano sui "loro" treni ... se sappiano quanti siano i paganti che salgano sui treni. Magari tra i protestanti di Ladispoli c'erano anche dei non paganti.

Allora come pima cosa, care amministrazioni, ottenete dei dati reali. Fate viaggiare i vostri  ispettori o chiedete il nostro aiuto per monitorare le situazioni ed ottenere quindi dei numeri attendibili. Iniziate a dissuadere i non paganti. Come ? Facendo i blitz di verifica biglietti. Dove? Agli ingressi dei sottopassaggi nelle stazioni di San Pietro, Trastevere, Ostiense e Termini. Cosi come fa ATAC nelle stazioni METRO. Se non basta fate il percorso opposto: accesso al treno da Ladispoli (fonte primaria di "sbafatori") accessibile solo dopo aver presentato il titolo id viaggio agli ispettori/controllori. Magari scoprirete che il vero carico è causato dai cosidetti sbafatori.

Per concludere possiamo dire che ci dissociamo dai gesti avvenuti a Ladispoli ma auspichiamo che tutto quello che è stato promesso in campagna elettorale sia mantenuto anche perchè le possibilità di miglioramento sono enormi in quanto, pur non essendoci molte risorse, la giusta organizzazione (oggi inesistente) ottimizza le risorse disponibili aumentando la soddisfazione degli utenti.

Giuseppe per PendolariItaliani.it

 

 

Treni regionali... forse va rivisto qualcosa.

E-mail Stampa PDF

Cari lettori, colleghi ed amici, nelle mie battaglie per il miglioramento delle condizioni dei pendolari, spesso al limite della sindrome don chisciottiana, ho fatto l'ennesima segnalazione alla regione Lazio, attraverso l'indirizzo email controlloqualita.tpl at regione.lazio.it ( leggi il testo completo ). Il call center risponde velocemente affermando:

"Gentile Signor Giuseppe,
la ringraziamo per la segnalazione inviataci con la mail in calce.
In merito al disservizio da lei comunicatoci la informiamo che Trenitalia, in base all'art. 21 del Contratto di Servizio stipulato tra Trenitalia e la Regione Lazio, si impegna ad affiggere negli spazi di stazione l'elenco dei servizi minimi garantiti in caso di sciopero, tali informazioni sono altresì disponibili sul sito internet di Trenitalia.

Nel caso specifico le comunichiamo che il treno 2346 Roma-Pisa da lei indicatoci, non è inserito nel Programma di Esercizio allegato al Contratto di Servizio stipulato con la Regione Lazio, perchè non rientra nelle competenze della Regione Lazio, bensì in quelle della Regione Toscana.
Cordialmente
Controllo qualità Tpl"

Detto ciò non ci sarebbe nulla di strano se non fosse per il fatto che migliaia di pendolari laziali usufruiscano, sulla tratta Roma - Ladispoli - Civitavecchia - Montalto, ogni ora, dei treni della regione Toscana. In particolare, i pendolari di Tarquinia e di Montalto.Infatt,i fatta eccezione di un paio di corse, i pendolari VITERBESI, sono costretti ad utilizzare solo treni della regione toscana, in particolare i treni Roma Termini - Grosseto, Roma Termini  - Pisa ed ovviamente i relativi percorsi opposti.

Anche da Orte esiste lo stesso problema, solo che in questo caso le regioni interessate sono tre: Toscana, Umbria e Marche; rispettivamente nelle tratte Roma Termini - Firenze, Roma Ternini - Ancona, Roma Termini - Perugia, Roma Termini - Foligno e i relativi percorsi opposti.

A questo punto, noi pendolari laziali e viterbesi in particolare, senza andare troppo oltre, ci poniamo alcune domande:

1) non abbiamo diritto di lamentarci ed ottenere giustizia a prescidere da chi ha titolarità della tratta ?

2) Se siamo costretti a salire su treni di altre regioni è perchè i nostri non sono sufficienti ?

3) E se i treni sono insufficienti di chi è la responsabilità ?

Ovviamente alcune domande sono provocatorie ma ovviamente credo che si debba riflettere sul problema perchè con la situazione attuale si indebolaisce il potere contrattuale delle regioni e si peggiora il servizio ai cittadini. Inoltre si aumenta la tendenza al campanilismo.

Cari amministratori di regioni non credete sia arrivato il momento che i vari assessori al trasporto si coordino a livello nazionale o perlomeno con le regioni adiacenti ?

Pendolariitaliani.it rimane disponibile a pubblicare informazioni sull'argomento.

Giuseppe per pendolariitaliani.it

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Aprile 2011 22:31
 
  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  3 
  •  4 
  •  5 
  •  6 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »


Pagina 1 di 6